giovedì, febbraio 1

Japigia Gagi Documentario di Giovanni Princigalli

Rom: la nostra umanità, uomo zingaro
Gagio: l'altra umanità, uomo non zingaro
Japigia: antico nome della Puglia


Secondo una leggenda Japige, figlio di Dedalo, scappò da Creta alla guida di sette fanciulli e sette fanciulle. Sbarcò su questa terra e fondò una città per ogni coppia di fanciulli in modo che ognuno avesse un luogo da cui non emigrare o scappare mai più. Tra queste città il capoluogo pugliese, Bari. Oggi Japigia è un quartiere alla periferia di Bari, e qui vive una piccola comunità di rom fuggiti dalla Romania. Lungo una strada trafficata una giovane rom chiede l'elemosina agli automobilisti. E' immersa in lunghe colonne d'auto: gli autisti sono invisibili, nascosti nelle loro vetture. La donna passa di auto in auto: ha un viso teso, spesso si arrabbia. Sbuffa, ha il broncio. Ma ad un tratto ecco finalmente uno spicciolo: sorride e cammina contenta. Cosa c'è oltre questa immagine? Cosa si nasconde dietro il semaforo? Una piccola strada non carreggiata unisce/divide il mondo grande dei gagi (Japigia Gagì) e il mondo piccolo della comunità rom. Il campo fatto di baracche di legno è circondato dagli alti ed enormi palazzi della periferia: un villaggio nel bel mezzo di una foresta, la cultura circondata dalla natura o se si preferisce da un'altra cultura. Il campo è abusivo e sorge su un terreno privato. Per motivi igienici il pericolo di sgombero da parte del Comune è incombente. Due volontari seguono da vicino la vita nel campo. Per evitare lo sgombero, la parrocchia rionale e la diocesi mettono a disposizione alcuni prefabbricati ed un terreno di loro proprietà. Ma in cambio i rom devono mandare i bambini a scuola. Nel frattempo impariamo a conoscere la comunità attraverso gli occhi di alcuni suoi componenti: Dorina (detta Felicira), una ragazza di 17 anni rinchiusa in un istituto per minori che attende che il giudice la rimandi dai genitori a Japigia; Dainef (detto Artisian), un uomo di 35 anni che attende invece l'arrivo di sua figlia dalla Romania; Daniela (detta Aida) di 14 anni, che sogna di fare la top model e Laura (detta Isaura) di 11 anni, che anziché andare a scuola vorrebbe andare con la madre ai semafori.

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+
Foku
di Claudio Bozzatello
+
Nel lavoro di Sandra
di Giangiacomo De Stefano

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